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Master in Tranformative Coaching

CERCAVO


Un percorso di Coaching che mi permettesse di acquisire le competenze per diventare Coach, per me stesso, quindi per il raggiungimento dei miei obiettivi personali e per i miei clienti, di allora e futuri, Un percorso di crescita personale per aumentare la mia resilienza e migliorare la mia vita. Un percorso per aumentare il mio atteggiamento proattivo e propositivo.

COSA MI ASPETTAVO


Mi aspettavo un percorso che mi avrebbe facilitato nel raggiungimento dei miei obiettivi, a breve e lungo termine, un percorso che mi avrebbe aiutato ad aumentare autostima, leadership, capacità di gestione di un team

COSA HO RICEVUTO


Ho ricevuto molto di più.

Ho ricevuto la possibilità di conoscermi davvero. Momento dopo momento
osservando i miei schemi mentali, le mie emozioni, il mio reagire da un nuovo punto di osservazione, nuovo, che mi permette, volta per volta di vedere dove sono e di scegliere la mia direzione. Un punto d’osservazione che posso raggiungere,ora, in qualunque momento.

Ho ricevuto una grande leadership interiore e molto più che autostima
scegliendo in ogni ogni momento di essere me stessa e agire consapevolmente ed efficacemente verso la mia direzione

Ho ricevuto un grande potere comunicativo
partendo dall’ascolto – interiore e dell’altro – dall’empatia, dal vedere oltre le parole e l’azione. Un potere che, attraverso l’assertività, ha migliorato e dato valore alle mie relazioni intime, personali e lavorative.

Ho ricevuto il grande dono dell’esistenza vera. La mia
attraverso la consapevolezza di poter essere padrona della mia vita e delle mie grandi potenzialità

Ho ricevuto la possibilità di trasmetterlo

Non è solo un percorso formativo, è un percorso di vita
L’approccio Cognitivo Comportamentale, Transpersonale e l’ACT che sono alla base del Transformative coaching, lo rendono un percorso unico che rendono la forza del più conosciuto modello GROW nel coaching ancora più efficace.

MODELLO GROW NEL COACHING. IL MODELLO ORIZZONTALE

Il modello Grow nel coaching è come dicevo il modello più conosciuto, sopratutto in ambito aziendale e sportivo.
Il raggiungimento dell’obiettivo.
Una metodologia proattiva, efficace e risolutiva. Lineare. Si parte dalla focalizzazione dell’obiettivo, dall’analisi e consapevolezza della situazione presente, si individuano ostacoli/opzioni/risorse, si fa un piano d’azione e responsabilmente e con impegno si raggiunge l’obiettivo. Il punto forte di questa metodologia è il fare leva sulle grandi potenzialità e risorse che ognuno ha dentro di se.
Attraverso questo modello di coaching applicato alla nostra vita avremo già un forte potere di guida e controllo sul raggiungimento degli obiettivi personali e professionali ma se a questo modello lineare, orizzontale di coaching aggiungiamo un modello verticale, che ci permette di superare gli ostacoli interni oltre che quelli esterni non avremo solo un forte potere di guida e controllo sul raggiungimento degli obiettivi , ma sulla nostra esistenza.

IL MODELLO VERTICALE NEL COACHING

Il modello verticale nel coaching ci permette di andare oltre l’azione, oltre il comportamento. E se il Coaching è una metodologia proattiva, basata quindi sull’azione quale migliore strumento di controllo possiamo avere?
Oltre l’azione, o molto spesso oltre la re-azione ci sono pensieri, emozioni, paradigmi, valori, bisogni che molto spesso, davvero molto spesso, direi per la maggior parte delle nostre giornate, degli anni, della nostra vita, non vengono riconosciuti ed ascoltati. Stress, ansia, insicurezze, difficoltà di gestione del tempo, stanchezza, demotivazione, bassa autostima, perdita di direzione in ambito personale e lavorativo, sono alcune delle conseguenze di questo non riconoscere.
Nella nostra vita saranno molti gli obiettivi che ci prefiggeremo di raggiungere, l’acquisto di una casa, avere una famiglia, aumentare il fatturato aziendale, raggiungere un obiettivo aziendale, cambiare lavoro, raggiungere una buona forma fisica. Ma l’obiettivo più grande che ci si può prefiggere è vivere una vita di valore.
Andare oltre il comportamento, oltre l’azione è andare oltre il nostro “essere apparente” e oltre “l’essere apparente dell’altro”, è trovare la vera connessione con noi stessi, con l’altro, con la nostra vita.